Storia della ferramenta

Il museo STORIA DEI SISTEMI DI MOVIMENTAZIONE. LA FERRAMENTA

Gli antichi Romani furono i primi ad utilizzare il vetro nella costruzione delle “finestre”. Vetro però che non era montato in ante mobili, bensì era integrato direttamente nel telaio del serramento. Una sorta di “vetro fisso”. 

L’apertura pertanto veniva certamente chiusa per illuminare l’ambiente, proteggendolo dal freddo e dalla pioggia, ma di fatto non veniva permesso il ricambio d’aria.

Solo con la produzione industriale nel XIX secolo, si sviluppò la “ferramenta” come la intendiamo oggi, elemento fondamentale della costruzione della finestra in vetro.

Nell’800 catenacci e cremonesi per le finestre venivano realizzati in ghisa ed installati a vista sull’anta, questo fino ai primi del XX secolo quando l’evoluzione delle aperture introdusse il sistema ad anta e ribalta. Tale sistema, dotato di numerosi perni e cerniere applicati ai telai e alle ante del serramento, rendeva alquanto complessa l’apertura stessa.

Negli anni ‘20 diverse aziende, come Siegenia, iniziano a produrre piccoli e semplici chiavistelli in acciaio e, successivamente, le prime maniglie da finestra.

Nel 1937 il tedesco Wilhelm Frank costruisce una ferramenta con la quale tutti i meccanismi necessari per azionare un’anta potevano essere controllate da un’unica maniglia, permettendo sia l’apertura ad anta che quella a ribalta.

Ma è solo nel secondo dopoguerra, negli anni ’50, che si sviluppano le prima tipologie industrializzate di ferramenta azionabile con una sola maniglia.

Nel 1954, Siegenia immette nel mercato la ferramenta laterale con possibilità di essere installata indifferentemente sull’anta destra o sinistra e l’anno successivo inizia la produzione dei modelli di ferramenta per anta-ribalta completamente integrata nel telaio.

Nel 1958 viene presentato sul mercato il primo sistema di aerazione a fessura per serramenti attivato tramite una leva oppure un’asta di trazione.

L’evoluzione della ferramenta negli anni ’80 amplia le tipologie di prodotto con l’introduzione della ferramenta per alzanti scorrevoli, per finestre e portefinestre di grandi dimensioni e l’applicazione di aeratori con isolamento acustico.

Dalla fine degli anni ‘80, l’attenzione sempre maggiore per la protezione dalle intrusioni nelle case attraverso le finestre ha portato allo sviluppo della ferramenta anti-effrazione, con l’implementazione dei nottolini con la testa a fungo, capaci di assicurare, con la chiusura, un collegamento estremamente solido tra l’anta e il telaio.

Nel 2000 l’elettronica ha evoluto anche i sistemi di apertura e chiusura, spesso automatica, delle finestre integrando il “sistema” alla domotica della casa.

Grazie alla connessione in wi-fi e alle app dedicate, è possibile oggi chiudere e bloccare le finestre, gli oscuranti e le tende, gestire gli allarmi anti-intrusione e le funzioni di riscaldamento-raffrescamento delle abitazioni, semplicemente premendo un pulsante o sfiorando un tasto dello smart phone.